Ugo Attardi - Guida alla Valutazione

Quanto Vale un'Opera di Ugo Attardi?

Hai un’opera di Ugo Attardi e vuoi sapere quanto vale?

Può servirti per venderla, per una successione, o per assicurarla. Attardi è stato pittore, scultore, incisore e scrittore, e il suo mercato riflette questa varietà: un ampio numero di opere in asta e un record che arriva da un dipinto degli esordi.

In questa guida trovi le quotazioni per ogni tecnica, i record d’asta e cosa serve per una perizia firmata, valida anche ai fini assicurativi o legali.

Riepilogo: quanto vale un'opera di Attardi

Se non hai tempo di leggere tutta la guida, ecco i valori indicativi in base al periodo e alla tecnica.

Categoria Valore indicativo Record d'asta
Dipinti degli esordi (1947–1949) 2.000 – 25.000 € 63.200 € – All'alba all'Isola delle Femmine (1949)
Dipinti degli anni Cinquanta–Duemila 500 – 8.000 € 20.460 € – Interno con nudo
Opere su carta (tecniche miste, gouache, disegni) 200 – 3.000 € 5.580 € – Senza titolo (1975)
Sculture (bronzi) 200 – 4.000 € 7.068 € – Figura esotica con maschera (1977)
Grafiche (acqueforti, litografie, serigrafie) 50 – 300 € 700 € – 18 acqueforti (1970)

Valori indicativi da risultati d’asta pubblici. Il valore di un’opera specifica dipende da soggetto, provenienza, dimensioni e stato di conservazione — vedi più sotto.

Record d'asta e andamento del mercato

Ugo Attardi (1923–2006) ha un mercato molto ampio: sono passate in asta oltre 1.600 opere, tra dipinti (circa 630), grafiche (circa 470), opere su carta (circa 300) e sculture (circa 230).

Il record assoluto è di 63.200 €, raggiunto da All’alba all’Isola delle Femmine (1949), olio su tavola di 88 × 94 cm, a fronte di una stima di 30.000–40.000 €. Un risultato ben distante dal secondo, Interno con nudo, che si ferma a 20.460 €.

Il dato più significativo: i 30 migliori risultati di sempre sono tutti dipinti, con una forte presenza di vedute di Roma e del Tevere e di composizioni degli anni Quaranta.

Chi era Ugo Attardi

Nato a Sori, in provincia di Genova, nel 1923 e scomparso a Roma nel 2006, Ugo Attardi fu pittore, scultore, incisore e scrittore. Nel 1947 fu tra i fondatori del gruppo romano Forma 1, poi sviluppò una figurazione espressiva, con nudi, scene di vita romana e vedute del Tevere, e nella maturità si dedicò intensamente alla scultura in bronzo.

Quotazioni dei dipinti

I dipinti si leggono in due fasce:

  • Esordi (1947–1949): la fase astratta e post-cubista legata a Forma 1 è la più ricercata. All’alba all’Isola delle Femmine (1949) ha raggiunto 63.200 €, due Composizione del 1948 hanno fatto 12.000 e 12.196 €.
  • Anni Cinquanta–Duemila: i soggetti romani, con il Tevere, i ponti e i tramonti, sono la parte più numerosa del mercato. Tra i risultati più alti: Tramonto romano, 1969, 20.000 €; Interno con nudo, 20.460 €; Interno rosso, 1978, 13.640 €. Le opere più tarde si collocano di norma tra 500 e 1.500 €, con rare eccezioni («Dormiva sotto la pubblicità», 2003, 17.500 €).

Esempi di dipinti di medio formato: Roma in Estate (1959, 105 × 140 cm) a 3.500 €, L’alba a Parigi a 3.200 € e Ritratto di donna con bambino (1974, 145 × 161 cm) a 2.400 €.

Valore medio: 500 – 8.000 € per la maggior parte dei dipinti; 2.000 – 25.000 € per le opere degli esordi. Record: 63.200 €.

Quotazioni delle sculture

Attardi è uno dei rari pittori con un mercato scultoreo consistente: circa 230 lotti, in grande maggioranza bronzi di piccolo e medio formato, spesso dedicati a figure femminili, guerrieri, cavalieri e alla figura di Ulisse.

Il risultato più alto è di 7.068 € per Figura esotica con maschera (1977, bronzo di 62 cm), seguito da 6.200 € per La regina nera, bronzo alto 220 cm.

Valore medio: 200 – 4.000 €.

Record: 7.068 €.

Quotazioni delle opere su carta

Gouache, tecniche miste, matite e acquerelli, con nudi, coppie e vedute del Tevere.

Il risultato più alto è di 5.580 € per un foglio a tecnica mista di 100 × 70 cm (1975); le opere più piccole e i disegni a matita scendono sotto i 1.000 €.

Valore medio: 200 – 3.000 €. Record: 5.580 €.

Quotazioni delle opere grafiche

Acqueforti, litografie e serigrafie, tra cui le tavole per I cinque canti di Ariosto (1973–74) e i fogli su temi di Roma e delle figure femminili.

Il mercato è accessibile: i risultati più alti sono di 600–700 € (un portfolio di 18 acqueforti del 1970 a 700 €, Caro Kong, 1974, a 600 €), ma la maggior parte delle grafiche si aggiudica tra 50 e 300 €.

Valore medio: 50 – 300 €. Record: 700 €.

Cosa incide sulla valutazione

  • Periodo: le opere degli esordi (1947–1949) hanno valori molto più alti di quelle tarde
  • Soggetto: composizioni astratte e vedute romane sono i soggetti più richiesti
  • Tecnica e supporto (olio su tela, bronzo, gouache, grafica)
  • Dimensioni dell’opera
  • Tiratura, per bronzi, multipli e grafiche
  • Autenticità e provenienza, eventuali mostre o pubblicazioni
  • Stato di conservazione

Un dossier fotografico completo, con fronte, retro, firma e misure, e la documentazione di provenienza facilitano una perizia accurata.

Perizia professionale firmata

La mia perizia sul valore di un’opera di Ugo Attardi comprende:

  • Analisi comparativa con risultati d’asta e opere simili sul mercato
  • Relazione scritta con stima motivata e documentata
  • Documento firmato, valido per compravendite, divisioni ereditarie, assicurazioni o pratiche legali

Per i costi indicativi di una perizia, vedi la guida Quanto costa la perizia per stabilire il valore di un’opera d’arte.

Domande frequenti

Qual è l'opera di Ugo Attardi con il valore più alto mai raggiunto in asta?

All’alba all’Isola delle Femmine (1949), olio su tavola di 88 × 94 cm, venduta per 63.200 €.

Quanto vale un dipinto di Ugo Attardi?

La maggior parte dei dipinti si aggiudica tra 500 e 8.000 €. Il record è di 63.200 €.

Le sculture di Attardi hanno un mercato?

Sì, ed è insolitamente ampio per un pittore: circa 230 lotti in asta, in prevalenza bronzi, con valori tra 200 e 4.000 € e un record di 7.068 €.

Quanto valgono le grafiche di Attardi?

Acqueforti, litografie e serigrafie valgono di norma tra 50 e 300 €.

Serve una perizia per vendere un'opera di Ugo Attardi

Non è obbligatoria per legge, ma è fortemente raccomandata: le opere degli esordi possono valere decine di volte più di quelle tarde, e una stima documentata tutela sia il venditore sia l’acquirente.

Conclusione

Il mercato di Ugo Attardi è ampio e molto differenziato: la stessa firma può valere poche centinaia di euro o decine di migliaia, a seconda del periodo, della tecnica e del soggetto.

Una perizia professionale è il modo più sicuro per collocare correttamente un’opera all’interno di questo mercato.

Vuoi una stima motivata e documentata? Richiedi una valutazione: il primo colloquio è gratuito.

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Scritto da Giovanni Damiani

Perito esperto in opere d’arte moderne e contemporanee

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