Giorgio De Chirico - Guida alla Valutazione
Quanto vale un’opera di Giorgio De Chirico?
Guida completa alla valutazione e alla perizia professionale
Molti collezionisti si chiedono quanto vale un’opera di Giorgio De Chirico e come si determinano le quotazioni dei suoi dipinti.
Conoscere il valore reale delle opere di Giorgio De Chirico di tua proprietà può essere fondamentale in molte situazioni.
Potresti trovarti nella necessità di vendere un’opera e non sapere la sua quotazione di mercato ti metterebbe in posizione di svantaggio con un potenziale acquirente.
Oppure potresti dover dividere un’eredità: avere una valutazione precisa e documentata ti permette di tutelarti da possibili contestazioni future.
Per sapere quanto vale realmente un’opera di Giorgio De Chirico, la scelta migliore è affidarti a un esperto qualificato che possa rilasciare una perizia firmata, valida anche ai fini assicurativi o legali.
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Se invece desideri una panoramica generale sulle quotazioni e sui valori di mercato delle sue opere, questa guida fa per te.
Le opere più ricercate di Giorgio De Chirico
Le opere di Giorgio De Chirico (1888 – 1978) rappresentano un capitolo fondamentale dell’arte italiana del Novecento.
Fondatore della pittura metafisica, insieme al fratello Alberto Savinio, De Chirico ha creato immagini enigmatiche e sospese nel tempo: piazze silenziose, manichini, torri, statue classiche e ombre allungate che hanno influenzato profondamente il Surrealismo e tutta l’arte moderna.
Il mercato internazionale riconosce da decenni il suo ruolo centrale, ma le quotazioni variano sensibilmente a seconda del periodo, della tecnica e della qualità dell’opera.
Le tele metafisiche dei primi anni 1910–1919 restano le più rare e ambite, mentre la produzione successiva, pur di grande interesse, presenta valori più accessibili.
Quotazioni dei dipinti su tela di De Chirico
Le tele del periodo metafisico (1910 – 1919) sono le più ricercate e preziose.
Il record mondiale per un dipinto di Giorgio De Chirico è di 13,5 milioni di euro, raggiunto da Il Pomeriggio di Arianna (1913) venduto da Sotheby’s nel 2020.
In media, un’opera a olio di questo periodo può valere da 50 000 a oltre 3 milioni di euro, a seconda di soggetto, dimensione e provenienza.
Le tele del decennio 1920 – 1929, ancora rare e di forte impatto, hanno registrato un record di 3,7 milioni di euro per Gladiateurs au repos (1928, 158×198 cm), venduto da Phillips New York.
Le quotazioni medie oscillano tra 30 000 e 2 milioni di euro, con punte superiori per soggetti di grande qualità.
Dagli anni ’30 in poi, l’artista intensifica la produzione e il mercato si amplia.
Il record per un’opera eseguita dopo il 1930 è di 1,1 milioni di euro, realizzato da Dioscuri coi compagni in riva al mare (1935) venduto da Artcurial Parigi nel 2006.
Oggi le opere a olio di questo periodo si collocano tra 6 000 e 800 000 euro, con picchi più alti per lavori di particolare importanza.
Quotazioni delle Sculture di De Chirico
De Chirico ha realizzato diverse sculture in bronzo, spesso in tirature limitate.
- Esemplari numerosi (oltre 9 esemplari): 1 000 – 5 000 euro
- Tirature limitate o medie dimensioni: 10 000 – 30 000 euro
- Grandi sculture o edizioni rarissime: fino a 200 000 euro, record per una scultura monumentale del 1940 alta 2,5 metri.
Quotazioni delle opere su carta di De Chirico
Anche per i lavori su carta, il decennio 1910–1919 rappresenta la vetta collezionistica.
Il record per un’opera su carta è di 1,5 milioni di euro, ottenuto per Studio per una Piazza d’Italia (1913), venduto da Sotheby’s Londra nel 2014.
In generale, un disegno o acquerello di questo periodo può valere tra 5 000 e 500 000 euro, con picchi eccezionali per soggetti metafisici o di grande qualità.
Le carte degli anni ’20 mantengono ottime quotazioni: il record è di 950 000 euro per Oreste et Pylade (1928), aggiudicato da Sotheby’s Londra nel 2012.
Le valutazioni medie si collocano tra 4 000 e 400 000 euro, mentre dopo il 1930, in un mercato più ampio, oscillano tra 2 000 e 100 000 euro a seconda della tecnica e del soggetto.
Quotazioni delle opere grafiche
La produzione grafica di Giorgio De Chirico — litografie, acqueforti, libri illustrati — è ampia e più accessibile.
I valori medi vanno da 200 a 3 000 euro per singole stampe, con punte di 60 000 euro per la cartella completa Calligrammes de Guillaume Apollinaire (1930).
Le quotazioni delle opere su carta oscillano mediamente tra 400 e 5.000 euro, con valori più elevati per i lavori del periodo informale degli anni Cinquanta e Sessanta, e più contenuti per le produzioni successive.
Conclusione
Il mercato di Giorgio De Chirico continua a essere stabile e internazionale, sostenuto da musei, archivi e collezioni private.
Conoscere quanto vale la tua opera non è solo una curiosità, ma uno strumento concreto di tutela, trasparenza e valorizzazione.
Affidarti a una perizia professionale ti permette di ottenere un riferimento certo, indipendente e difendibile nel tempo.
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