Giacomo Balla - Guida alla Valutazione

dipinto di Giacomo Balla intitolato Lampada ad arco, del 1909-1911, (New York, Museum of Modern Art)
dipinto di Giacomo Balla intitolato Lampada ad arco, del 1909-1911, (New York, Museum of Modern Art)
dipinto di Giacomo Balla intitolato Lampada ad arco, 1909-1911 (New York, Museum of Modern Art)
dipinto di Giacomo Balla intitolato Lampada ad arco, 1909-1911 (New York, Museum of Modern Art)
dipinto di Giacomo Balla intitolato Ragazza che corre sul balcone, del 1912 (Milano, Museo del Novecento)
dipinto di Giacomo Balla intitolato Ragazza che corre sul balcone, del 1912 (Milano, Museo del Novecento)
dipinto di Giacomo Balla intitolato La Fidanzata al Pincio, del 1902 (Milano; GAM)
dipinto di Giacomo Balla intitolato La Fidanzata al Pincio, del 1902 (Milano; GAM)
dipinto di Giacomo Balla intitolato Compenetrazione Iridescente n.7, del 1912 (Torino, GAM)
dipinto di Giacomo Balla intitolato Compenetrazione Iridescente n.7, del 1912 (Torino, GAM)

Quanto vale un’opera di Giacomo Balla?

Valutazione, quotazioni e perizia delle opere di Giacomo Balla

Molti collezionisti si chiedono quanto vale un’opera di Giacomo Balla e quali siano oggi le quotazioni delle opere del maestro futurista sul mercato internazionale. Per rispondere a questa domanda è necessario analizzare la carriera artistica dell’autore e l’andamento delle vendite nelle principali aste internazionali.

Giacomo Balla (Torino 1871 – Roma 1958) è stato uno dei protagonisti assoluti dell’arte italiana del Novecento e uno dei fondatori del movimento futurista, insieme a Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Gino Severini.

Dopo una prima fase legata alla pittura realista e al divisionismo, Balla aderì al Futurismo nel 1910 firmando il Manifesto dei pittori futuristi. In questi anni sviluppò una ricerca artistica rivoluzionaria dedicata allo studio del movimento, della luce e della velocità, elementi centrali dell’estetica futurista.

Tra il 1913 e il 1918 realizzò alcune delle opere più iconiche del Futurismo, dedicate al dinamismo della città moderna e al movimento della macchina.

Negli anni Venti Balla continuò la sua ricerca futurista sperimentando anche nel campo delle arti applicate, progettando mobili, oggetti e ambienti futuristi secondo l’idea di un’arte totale capace di trasformare ogni aspetto della vita quotidiana.

A partire dagli anni Trenta l’artista tornò progressivamente a una pittura più figurativa, nella quale confluirono le esperienze divisioniste e futuriste maturate nei decenni precedenti.

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Se invece desideri una panoramica generale sulle quotazioni e sui valori di mercato delle sue opere, questa guida fa per te.

Record d’asta e andamento del mercato di Giacomo Balla

Per comprendere quanto vale un’opera di Giacomo Balla è utile analizzare i principali risultati ottenuti nelle aste internazionali.

Il record assoluto di vendita per un’opera di Giacomo Balla è stato registrato nel 2013 quando il dipinto futurista Automobile in corsa del 1913 è stato venduto da Sotheby’s New York per 8.506.752 euro.

Il secondo miglior risultato appartiene al dipinto La scala degli addii (salutando) del 1908, venduto da Sotheby’s New York nel 1990 per 4.245.428 euro.

Analizzando i dieci migliori risultati di vendita di sempre emerge un dato molto significativo: otto opere su dieci sono state realizzate tra il 1913 e il 1918, ovvero nel pieno della stagione futurista dell’artista. Questo dimostra chiaramente come il periodo più ricercato dai collezionisti sia quello del Futurismo storico.

Subito dopo troviamo il periodo divisionista e pre-futurista, tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.

Il periodo successivo, compreso tra 1920 e 1930, rappresenta invece la fase del cosiddetto secondo futurismo, quando Balla continua a sviluppare una ricerca astratta e sperimentale estendendo il linguaggio futurista anche al design e alle arti applicate.

Il record price per questo periodo è rappresentato dall’opera Merli futuristi del 1924, venduta da Sotheby’s nel 2010 per 684.750 euro.

Le opere realizzate dopo il 1930, quando Balla torna progressivamente a una pittura figurativa, risultano generalmente meno richieste dal mercato. Il record di questo periodo è di 85.000 euro, ottenuto dal dipinto Pallore Mondano, fine di passione del 1940.

Quotazioni dei dipinti di Giacomo Balla

Il periodo più importante per il mercato dei dipinti di Giacomo Balla è quello del Futurismo storico, compreso tra il 1910 e il 1919.

I dipinti realizzati in questi anni sono estremamente rari e per questo possono raggiungere valutazioni molto elevate. In media i dipinti futuristi di Giacomo Balla presentano quotazioni comprese tra 20.000 euro e 800.000 euro, a seconda delle dimensioni, della qualità e dell’importanza storica dell’opera.

Anche i dipinti del periodo divisionista, realizzati tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, sono molto apprezzati dai collezionisti. Le valutazioni di queste opere oscillano generalmente tra 16.000 euro e 500.000 euro.

I dipinti appartenenti al secondo futurismo, realizzati tra il 1920 e il 1930, sono più presenti sul mercato e hanno quotazioni che in media si collocano tra 5.000 euro e 400.000 euro.

Infine i dipinti realizzati da Balla dal 1930 in poi, caratterizzati da un ritorno alla figurazione, presentano valutazioni generalmente più contenute, con quotazioni comprese tra 4.000 euro e 60.000 euro.

Quotazioni delle opere su carta di Giacomo Balla

Giacomo Balla ha realizzato anche numerosi disegni e opere su carta, spesso studi preparatori o composizioni autonome legate alla ricerca futurista.

Il record assoluto di vendita per un’opera su carta di Giacomo Balla è stato raggiunto nel 2007 quando Velocità d’automobile + luci del 1913, realizzata su carta applicata su tavola, è stata venduta da Sotheby’s per 2.910.600 euro.

Il secondo miglior risultato appartiene all’opera Studio per “Mercurio che passa davanti al sole visto dal cannocchiale” del 1914, venduta da Christie’s nel 2015 per 1.537.900 euro.

Il terzo miglior risultato è l’opera Piedigrotta (1913-1915), venduta nel 2021 per 984.150 euro.

Anche per le opere su carta il periodo più importante è quello del primo Futurismo (1910-1919). Le opere realizzate in questi anni hanno valutazioni che in media si collocano tra 4.000 euro e 400.000 euro.

Le opere su carta del periodo divisionista presentano quotazioni generalmente comprese tra 3.000 euro e 300.000 euro.

Le opere realizzate durante il secondo futurismo, tra il 1920 e il 1930, hanno valutazioni che oscillano tra 2.000 euro e 200.000 euro.

Le opere su carta realizzate dal 1930 fino alla metà degli anni Cinquanta hanno invece quotazioni mediamente comprese tra 1.000 euro e 25.000 euro.

Quotazioni delle Sculture, mobili e opere grafiche di Giacomo Balla

Giacomo Balla fu un artista estremamente eclettico e si dedicò anche alla realizzazione di sculture, mobili e oggetti futuristi.

Una delle sculture più note è Linee forza del pugno di Boccioni, venduta nel 1990 per 2.122.714 euro.

Nel corso della sua carriera Balla realizzò inoltre numerosi mobili e complementi d’arredo futuristi, tra cui cassapanche, lampade, appendiabiti, sgabelli e paraventi, spesso dipinti e decorati secondo il linguaggio futurista.

Le sculture realizzate in più esemplari presentano generalmente valutazioni comprese tra 1.000 euro e 4.000 euro, mentre i mobili e gli oggetti futuristi unici possono raggiungere quotazioni tra 4.000 euro e 30.000 euro, a seconda della rarità e dell’importanza storica.

Balla realizzò anche alcune opere grafiche, tra cui serigrafie e multipli. Il record per una grafica è di 26.000 euro per l’opera Moving Butterflies and Futuristic Flowers (Balfiore) del 1924-1925.

In media le opere grafiche di Giacomo Balla presentano quotazioni comprese tra 200 euro e 2.000 euro.

Conclusione

Il mercato di Giacomo Balla è oggi tra i più solidi e internazionali per quanto riguarda le avanguardie storiche italiane. Le opere del periodo futurista continuano a essere tra le più ricercate dai collezionisti e rappresentano uno dei momenti più importanti della storia dell’arte del Novecento.

Comprendere quanto vale un’opera di Giacomo Balla significa valutare numerosi fattori: il periodo di realizzazione, la tecnica utilizzata, la rarità dell’opera e il suo contesto storico.

Una perizia professionale consente di stabilire una valutazione attendibile basata sull’analisi delle vendite in asta e delle caratteristiche specifiche dell’opera.

Se possiedi un’opera di Giacomo Balla e desideri conoscere la sua quotazione aggiornata, puoi contattarmi per una perizia professionale delle opere d’arte, utile in caso di vendita, successione ereditaria o assicurazione.

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