Emanuele Cavalli - Guida alla Valutazione

Quanto Vale un'Opera di Emanuele Cavalli?

Hai un’opera di Emanuele Cavalli e vuoi sapere quanto vale?

Può servirti per venderla, per una successione, o per assicurarla. Il mercato di Cavalli è piccolo ma molto legato al periodo: i dipinti degli anni Trenta e Quaranta hanno valori molto più alti di quelli della produzione tarda, e un record storico oltre i 70.000 € convive con una media che si ferma a poche migliaia di euro.

In questa guida trovi le quotazioni per ogni tecnica, i record d’asta e cosa serve per una perizia firmata, valida anche ai fini assicurativi o legali.

Riepilogo: quanto vale un'opera di Cavalli

Se non hai tempo di leggere tutta la guida, ecco i valori indicativi in base al periodo e alla tecnica.

Categoria Valore indicativo Record d'asta
Dipinti degli anni Venti–Quaranta 1.000 – 22.000 € 75.482 € – Meriggio (1935)
Dipinti dagli anni Cinquanta-Settanta 300 – 10.000 € 12.233 € – Madre e figlio (1965)
Opere su carta (disegni, inchiostri, tecniche miste) 50 – 1.200 € 1.284 € – tre fogli a tecnica mista

Valori indicativi da risultati d’asta pubblici. Il valore di un’opera specifica dipende da soggetto, provenienza, dimensioni e stato di conservazione — vedi più sotto.

Record d'asta e andamento del mercato

Emanuele Cavalli (1904–1981) ha un mercato di dimensioni contenute: sono passate in asta circa 230 opere, quasi tutte dipinti (circa 180), poi opere su carta (circa 37), pochissime grafiche e fotografie.

Il record assoluto è di 75.482 €, raggiunto da Meriggio (1935), olio su tela di 170 × 140 cm, a fronte di una stima di 51.833–62.199 €. È un risultato isolato: il secondo, Eco (1943), olio su tavola di 72 × 56 cm, si ferma a 22.000 €, partendo da una base d’asta di soli 5.000 €.

Il dato più significativo: i 30 migliori risultati di sempre sono tutti oli su tela o su tavola. La maggior parte risale agli anni tra il 1925 e il 1946: nature morte, bagnanti, ritratti e composizioni. Tra i primi risultati compaiono Composizione con gomitoli di lana (1938, 18.000 €), Autoritratto (1925, 20.000 €) e Paesaggio fluviale con bagnanti (1932, 16.304 €).

Di norma i risultati sono molto più bassi: una Natura morta del 1935 circa è stata aggiudicata a 10.710 €, Giocattoli (1938) a 8.225 €, un Ritratto del 1933 ha fatto 3.500 €.

Chi era Emanuele Cavalli

Pittore attivo tra il 1904 e il 1981, Emanuele Cavalli è tra i nomi legati alla Scuola romana degli anni Trenta. La sua pittura, fatta di figure, nature morte e paesaggi dal tono sospeso e riflessivo, è riconoscibile soprattutto nella produzione di quel decennio, la più apprezzata dal mercato.

Quotazioni dei dipinti

Il mercato di Emanuele Cavalli si divide in due periodi:

  • Anni Venti–Quaranta: le opere più ricercate, con nature morte, bagnanti, ritratti e composizioni. Oltre a Meriggio (1935, 75.482 €) e Eco (1943, 22.000 €), risultano rilevanti Natura morta con tre vasi (1943, 10.976 €), Nudo disteso (1942, 10.710 €) e Giocattoli (1938, 8.225 €).
  • Dagli anni Cinquanta: valori molto più contenuti, con poche eccezioni: La brocca rovesciata (1972) ha fatto 10.729 € e Madre e figlio (1965) 12.233 €. Tra gli altri risultati: Senza titolo, 1953, 8.125 €; Natura morta blu, 1969, 3.400 €.

Gran parte dei lotti è però di piccolo formato: gli oli su tavola o su cartone di 15–30 cm si aggiudicano a prezzi contenuti, ad esempio Natura morta con limone (1.968 €), Paesaggio (1.000 €) o Paesaggio con case (300 €). Un Ritratto del 1933 di 65 × 60 cm ha raggiunto 3.500 €, mentre alcuni lotti con stime tra 2.000 e 6.000 € sono rimasti invenduti.

Valore medio: 1.000 – 22.000 € per i dipinti degli anni Venti–Quaranta; 300 – 10.000 € per quelli più tardi. Record: 75.482 €.

Quotazioni delle opere su carta

Disegni a matita, inchiostro di china, tecniche miste: circa 37 lotti in asta, molti dei quali legati a studi per dipinti e a temi di nudo e ritratto.

È la parte più accessibile del mercato: il risultato più alto è di 1.284 € (tre fogli a tecnica mista). Tra gli altri: Narcissus (tecnica mista) ha fatto 768 €, Nudo sdraiato (2008) 500 €, mentre molti disegni scendono sotto i 250 €. Diversi fogli con stime tra 250 e 1.200 € restano invenduti.

Valore medio: 50 – 1.200 €. Record: 1.284 € (1999).

Cosa incide sulla valutazione

  • Periodo: le opere degli anni Venti–Quaranta valgono molto più di quelle della produzione tarda
  • Soggetto: nature morte, bagnanti, ritratti e composizioni sono i più richiesti
  • Tecnica e supporto (olio su tela, olio su tavola, disegno)
  • Dimensioni dell’opera: i piccoli formati stanno spesso sotto i 2.000 €
  • Autenticità e provenienza, eventuali mostre o pubblicazioni
  • Stato di conservazione

Un dossier fotografico completo, con fronte, retro, firma e misure, e la documentazione di provenienza facilitano una perizia accurata.

Perizia professionale firmata

  • La mia perizia sul valore di un’opera di Emanuele Cavalli comprende:

    • Analisi comparativa con risultati d’asta e opere simili sul mercato
    • Relazione scritta con stima motivata e documentata
    • Documento firmato, valido per compravendite, divisioni ereditarie, assicurazioni o pratiche legali

    Per i costi indicativi di una perizia, vedi la guida Quanto costa la perizia per stabilire il valore di un’opera d’arte.

Domande frequenti

Qual è l'opera di Emanuele Cavalli con il valore più alto mai raggiunto in asta?

Meriggio (1935), olio su tela di 170 × 140 cm, venduta per 75.482 €.

Quanto vale un dipinto di Emanuele Cavalli?

Dipende soprattutto dal periodo: gli oli degli anni Venti–Quaranta valgono di solito tra 1.000 e 22.000 €, mentre quelli degli anni Cinquanta–Settanta tra 300 e 10.000 €.

Quanto valgono i disegni di Cavalli?

In genere tra 50 e 1.200 €; il risultato più alto è di 1.284 €.

Il mercato di Cavalli è liquido?

È un mercato piccolo: circa 230 lotti in oltre trent’anni, con diversi invenduti. Per questo la stima di un’opera importante richiede confronti mirati e una perizia documentata.

Serve una perizia per vendere un'opera di Emanuele Cavalli?

Non è obbligatoria per legge, ma è fortemente raccomandata: la differenza di valore tra un dipinto degli anni Trenta e un disegno o un piccolo olio tardo può essere di decine di volte, e una stima documentata tutela sia il venditore sia l’acquirente.

Conclusione

Il mercato di Emanuele Cavalli è di dimensioni contenute ma molto differenziato: la stessa firma può valere poche decine di euro o decine di migliaia, a seconda del periodo, del formato e del soggetto.

Una perizia professionale è il modo più sicuro per collocare correttamente un’opera all’interno di questo mercato.

Vuoi una stima motivata e documentata? Richiedi una valutazione: il primo colloquio è gratuito.

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Scritto da Giovanni Damiani

Perito esperto in opere d’arte moderne e contemporanee

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