Carla Accardi - Guida alla Valutazione
Quanto vale un’opera di Carla Accardi?
Guida completa alla valutazione e alla perizia professionale
Molti collezionisti si chiedono quanto vale un’opera di Carla Accardi e come si determinano le quotazioni dei suoi dipinti.
Conoscere il valore reale delle opere di Carla Accardi di tua proprietà può essere fondamentale in molte situazioni.
Potresti trovarti nella necessità di vendere un’opera e non sapere la sua quotazione di mercato ti metterebbe in posizione di svantaggio con un potenziale acquirente.
Oppure potresti dover dividere un’eredità: avere una valutazione precisa e documentata ti permette di tutelarti da possibili contestazioni future.
Per sapere quanto vale realmente un’opera di Carla Accardi, la scelta migliore è affidarti a un esperto qualificato che possa rilasciare una perizia firmata, valida anche ai fini assicurativi o legali.
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Se invece desideri una panoramica generale sulle quotazioni e sui valori di mercato delle sue opere, questa guida fa per te.
Le opere più ricercate di Carla Accardi
Carla Accardi (1924–2014) è una delle figure più importanti dell’arte astratta italiana del dopoguerra.
Fondatrice del gruppo Forma 1, sperimenta fin dagli anni Cinquanta un linguaggio segnico e cromatico di grande originalità, utilizzando tecniche come la caseina su tela, la tempera su carta e il celebre sicofoil, una plastica trasparente che le consente di introdurre il concetto di luce e trasparenza nel segno pittorico.
Negli ultimi anni il suo mercato ha conosciuto una crescita costante nelle principali aste internazionali.
Le opere più ricercate sono quelle degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, ma anche la produzione degli anni Ottanta è oggi rivalutata e oggetto di un forte interesse collezionistico.
Quotazioni dei dipinti di Carla Accardi
Le opere pittoriche realizzate negli anni ’50, ’60 e ’70 rappresentano la parte più ambita del mercato di Carla Accardi.
In questo periodo l’artista aderisce al gruppo Forma 1, collabora con Michel Tapié e partecipa alle esperienze del gruppo Continuità, consolidando la propria identità nel panorama dell’astrattismo segnico.
Il record per un dipinto di Carla Accardi è di 355.000 euro, realizzato con l’opera Labirinto Barrato a Settori (1957, 60×160 cm), venduta da Sotheby’s Milano nel 2023.
In media, un’opera su tela di questo periodo può valere da 7.000 a 130.000 euro, con punte molto più alte per lavori storici, di grande formato o provenienti da collezioni note.
Per le opere successive, dagli anni ’80 in poi, quando l’artista torna alla pittura su tela, le quotazioni rimangono solide e in crescita.
Il record per un dipinto di questo periodo è di 303.000 euro per Animale Immaginario (1988, 100×150 cm), aggiudicato da Dorotheum Vienna nel 2022.
In generale, i lavori degli anni ’80-2000 si collocano nella fascia 4.000 – 80.000 euro, con risultati superiori per opere di grande impatto cromatico o esposte in mostre storiche.
Quotazioni delle opere su carta
Le carte degli anni ’50, ’60 e ’70 sono molto apprezzate per la loro forza segnica e spontaneità.
Il record d’asta è di 68.000 euro per un’opera su carta del 1958 (60×60 cm), caratterizzata dai tipici segni bianchi su fondo colorato.
In media, un lavoro su carta di questo periodo può valere tra 3.000 e 25.000 euro, a seconda di qualità, dimensione e provenienza.
Per i lavori su carta realizzati dagli anni ’80 in poi, le quotazioni risultano più accessibili ma comunque significative: il record è di 20.000 euro per un’opera del 1992, con una fascia media di 2.000 – 12.000 euro.
Quotazioni delle opere grafiche
Carla Accardi ha prodotto numerose opere grafiche – litografie, acqueforti, serigrafie e acquatinte – che testimoniano la sua continua sperimentazione formale.
Come per molti artisti, la produzione grafica presenta valori più contenuti rispetto ai dipinti e ai disegni, ma rimane molto richiesta.
Le quotazioni medie oscillano tra 100 e 2.000 euro, con un record di 4.400 euro per l’opera Senza Titolo del 1988, una linoleografia cm 70×100 circa.
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