Tano Festa - Guida alla Valutazione
Quanto vale un’opera di Tano Festa?
Valutazione, quotazioni e perizia delle opere di Tano Festa
Molti collezionisti si chiedono quanto vale un’opera di Tano Festa e come si determinano le quotazioni dei suoi dipinti. Tano Festa è unanimemente riconosciuto come uno degli artisti più importanti della seconda metà del Novecento italiano, protagonista assoluto della cosiddetta Pop Art romana o Scuola di Piazza del Popolo, insieme a Mario Schifano, Franco Angeli e Giosetta Fioroni.
Stabilire quanto vale un’opera di Tano Festa non è un’operazione che può essere affidata a stime generiche o a semplici confronti online.
Per conoscere il valore reale e aggiornato delle opere di Tano Festa, la soluzione più corretta è affidarsi a una perizia di un esperto d’arte.
Il mio servizio di perizia e valutazione delle opere di Tano Festa consente di determinare in modo preciso e documentato il valore economico di un singolo dipinto, di un’opera su carta o di un’intera collezione.
Conoscere il valore delle opere d’arte di Tano Festa può rivelarsi fondamentale in numerose situazioni:
divisioni ereditarie, per garantire una ripartizione equa tra gli aventi diritto;
vendita di opere o collezioni, evitando di trovarsi in posizione di debolezza nei confronti di potenziali acquirenti;
stipula di polizze assicurative, dove è indispensabile indicare un valore reale e coerente con il mercato;
operazioni patrimoniali e fiscali, inventari, trust o perizie di aggiornamento.
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Se invece desideri una panoramica generale sulle quotazioni e sui valori di mercato delle sue opere, questa guida fa per te.
Le opere più ricercate di Tano Festa
Le opere più importanti e ricercate di Tano Festa sono senza dubbio quelle realizzate negli anni ’60, periodo centrale e fondativo della sua ricerca artistica.
È in questi anni che Festa realizza alcune delle sue serie più iconiche, tra cui:
le Persiane;
i collage di carte povere;
i lavori ispirati a luoghi e città simboliche come Via Veneto, Dublino, Milano;
gli Obelischi e gli Specchi;
l’intero ciclo dei dipinti dedicati alla classicità, in particolare a Michelangelo.
Questa prima produzione degli anni ’60, di forte impronta concettuale, precede e prepara la successiva fase più dichiaratamente Pop Art, caratterizzata da colori accesi, soggetti quotidiani e una narrazione visiva talvolta vicina al linguaggio fumettistico.
Una ricerca che avrà un’enorme influenza sull’arte italiana ed europea degli anni successivi.
Non a caso, la top ten dei risultati d’asta di Tano Festa è composta interamente da opere degli anni ’60.
Quotazioni dei dipinti su tela
Quanto valgono i dipinti di Tano Festa degli anni ’60
Il record assoluto di vendita per Tano Festa è stato registrato per l’opera “Via Veneto 2” (1961), venduta da Christie’s il 5 aprile 2016 per 517.800 euro.
Al di là dei record d’asta, è possibile affermare che i dipinti di Tano Festa realizzati negli anni ’60 presentano una forbice di valore mediamente compresa tra i 5.000 euro e i 130.000 euro, con oscillazioni significative in relazione alle dimensioni, alla serie di appartenenza, al periodo specifico, alla qualità dell’opera e al suo stato di conservazione.
Le opere di Tano Festa dagli anni ’70 agli anni ’80
A partire dagli anni ’70, compaiono i primi dipinti della serie “Omaggi al colore”, dedicati a maestri come Pissarro, Gauguin e Seurat.
Accanto a questi, Festa realizza paesaggi e ritratti dai toni espressionisti, attraversati da una costante vena ironicamente drammatica ed esistenziale.
Verso la fine degli anni ’70 sviluppa la tecnica della tela emulsionata, con opere raffiguranti:
le Piazze d’Italia;
monumenti iconici come le statue di Ponte Castel Sant’Angelo a Roma.
Sempre negli anni ’70 nascono i Rebus, una delle sue invenzioni più originali: opere che utilizzano l’estetica pop dei rebus per costruire immagini immediate, accattivanti e concettualmente intriganti.
Negli anni ’80, l’ultima grande serie è quella dei Coriandoli: lavori eterei ed effimeri, apparentemente leggeri e giocosi, ma profondamente metaforici e malinconici, capaci di evocare la caducità dell’esistenza.
Il record di vendita per un’opera degli anni ’70/’80 è di 35.000 euro, realizzato nel 1972 per un dipinto della serie Omaggio al colore.
Record di vendita a parte, il mercato mostra come le opere pittoriche di Tano Festa realizzate dagli anni ’70 agli anni ’80 si collochino mediamente all’interno di una forbice di valutazione compresa tra i 1.000 e i 15.000 euro, con variazioni determinate da formato, tecnica, soggetto, qualità esecutiva e rilevanza dell’opera all’interno della produzione dell’artista.
Quotazioni delle opere su carta
Tano Festa ha realizzato anche un numero significativo di opere su carta.
Come per i dipinti, le più importanti sono quelle degli anni ’60.
Il record di vendita per un’opera su carta degli anni ’60 è di 16.000 euro, per “Castel Feb 21” (1962).
Valutazione delle opere su carta di Tano Festa degli anni ’60
Al netto dei risultati record, è possibile osservare come le opere su carta di Tano Festa realizzate negli anni ’60 si attestino mediamente all’interno di una forbice di valore compresa tra i 2.000 e i 10.000 euro, in funzione della tecnica utilizzata, delle dimensioni, della complessità compositiva e dello stato di conservazione.
Valutazione delle opere su carta di Tano Festa dagli anni ’70 agli anni ’80
In termini generali, le opere su carta di Tano Festa realizzate tra gli anni ’70 e ’80 presentano una forbice di valutazione mediamente compresa tra i 200 e i 5.000 euro, con differenze legate al formato, alla qualità grafica, alla datazione e al contesto produttivo.
Quotazioni delle opere grafiche
Per quanto riguarda la produzione grafica, le litografie e le serigrafie di Tano Festa si collocano mediamente all’interno di una forbice di valore compresa tra i 100 e i 400 euro, a seconda della tiratura, della qualità di stampa, della presenza della firma e dello stato di conservazione.
Conclusione
Il mercato di Tano Festa si conferma oggi stabile e selettivo, con un interesse costante per le opere più significative, in particolare quelle realizzate negli anni ’60, e una rinnovata attenzione da parte di collezionisti, istituzioni e nuove generazioni di appassionati. Conoscere quanto vale un’opera di Tano Festa significa tutelare il proprio patrimonio artistico e gestirlo in modo consapevole, evitando valutazioni approssimative o non aggiornate.
Una perizia professionale consente di ottenere una valutazione attendibile e riconosciuta, fondata su analisi di mercato reali, risultati d’asta consolidati e un inquadramento corretto dell’opera all’interno della produzione dell’artista.
Altre guide alla valutazione delle opere d'arte
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• Quanto vale un’opera di Mario Schifano
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